mercoledì 16 febbraio 2011

Fallout 3

Ho da poco installato il gioco in questione sul mio vecchio PC e ... sorpresa, il leggero scetticismo circa l'ambientazione postatomica col motore del capolavoro Oblivion, e' subito scemato in un coinvolgimento totale.
Una sola parola riassume questo gioco (ovviamente se vi ha appassionato Oblivion).... STUPENDO!

La trama:
In seguito a una guerra totale tra Stati Uniti e Cina la popolazione terrestre che e' riuscita a sottrarsi all'olocausto atomico si e' rifugiata nei rifugi antiatomici (VAULT). La storia del nostro personaggio comincia con la nascita dipanandosi in un tutorial suddiviso nelle varie fasi della crescita (primi passi, l'uso del computer portatile, ecc..). IL padre del personaggio ad un certo punto della storia fugge dal Vault e sara' nostro compito ritrovarlo per riattivare un vecchio esperimento su cui stava lavorando prima della "nostra nascita".

Il gioco:
Il gioco e' una sorta di avventura FPS. In alcuni momenti, durante il combattimento, sara' possibile entrare in una sorta di "modalita' a turni" che permettera' al giocatore di usare un certo numero di punti azione per colpire determinate parti del corpo del bersaglio.


Conclusioni:
Il gioco ha una bellissima atmosfera i personaggi, scenografie e i mostri sono resi in maniera impeccabile rendendo il tutto estremamente coinvolgente.

CONSIGLIATO!!


Stay tuned!

domenica 5 dicembre 2010

giovedì 18 novembre 2010

Diorama Kursk, i mezzi.

Ecco i due mezzi che verranno inseriti nel diorama assieme ai fanti del precedente post.
Entrambi sono costruiti "da scatola".

Panzer IV H Italeri.




M3 Lee Academy







Le parti grigie sono state verniciate col primer a bomboletta.
Prossimo passaggio colorazione e invecchiamento.

Stay tuned.

martedì 19 ottobre 2010

Diorama Kursk, modifica figurini.

Finalmente ho avuto il tempo di iniziare il famoso diorama che mi ero prefissato di realizzare.
Per la verita' i due mezzi (un Lee e un panzer IVH) sono montati e in attesa di colorazione da un pezzo.
I figurini che ho deciso di usare fanno parte di tre set della Dragon e sono:

- cod.6159 Panzergrenadiers LAH Division Kursk 1943
- cod.6146 Sturmpionner Eastern Front 1942
- cod.6214 Panzer crew LAH Division 1943

Per adattare meglio i figurini alla scena ho pensato di fare un tentativo di modifica basilare nel ricostruire totalmente le braccia e sostituire, in qualche caso, l'armamento.



Le parti gialle sono le parti modificate. Tutte le teste sono state sostituite con teste Hornet.

Dal set 6159 modificato l'ufficiale, il mitragliere e il servente. L'ultimo figurino e' stato assemblato da scatola.


Dal set 6146 modificato il figurino in piedi con la granata (aggiunto un Kar 98k con tromboncino lanciagranate). Il servente lanciafiamme e l'atro figurino con le cesoie non hanno subito modifiche.


Dal set 6214 modificati i due serventi in torretta (usciranno dai portelli laterali del Panzer IV).




Stay tuned

lunedì 4 ottobre 2010

UN TUFFO NELLA STORIA 2010... resoconto 2a parte.

Domenica 19 settembre 2010.

Ore 6.00 sveglia! il rumore poco rassicurante di pioggia fuori dalla finestra mi fa quasi desistere dal mettere le gambe giu' dal letto... mi sono divertito troppo pero' ieri e quindi dopo una stiracchiata poderosa balzo giu' per fare colazione.



Ore 8.00 sono al passo dove, in un nebbione pauroso, trovo Antonio che sorridente mi propone un caffe', accetto volentieri, e' molto piu' freddo di ieri e sotto l'uniforme mi sono lasciato la tuta da ginnastica (vecchio trucco della naja). Un pensiero va a quelli che hanno indossato questi vestiti prima di me non tengono caldo col freddo e col caldo fai la sauna.. non sara' ne il primo ne l'ultimo peensiero che gli dedichero'.
Il bar e' pieno di reenactors di tutti e due gli schieramenti, infreddoliti prendono allegramente in giro i temerari che hanno dormito al campo con questo tempo da lupi.

Ore 9.00 sono previste due attivita' stamani: visita al cimitero tedesco della Futa o visita del campo di battaglia di Monte Altuzzo.
Dato che sto' chiaccherando con Matteo vengo reclutato dai ragazzi di Progetto 900 per una marcia nel bosco fino alle postazioni.



Ore 10.00 dopo una decina di minuti di marcia nel bosco, arriviamo sulla cima del monte dove uno dei ragazzi della Goticatoscana ci spiega indicandoci sul terreno via via tutte le fasi dello scontro. La nebbia e' fitta e impenetrabile e ci priva della vista di buona parte dei punti descrittici dalla nostra guida. Foto in posa e rientriamo al campo.

Ore 11.30 il tempo sembra leggermente miglorare, si e' alzato il vento e piano piano la nebbia si apre.. mi avvio verso il parcheggio per sapere se qualcuno va verso la Casa al Giogo per il pranzo. Ritrovo Antonio e decidiamo (visto il breve tratto di strada da fare) di andare a piedi.



Ore 12.00 ricucio come posso un bottone della spallina che stava per staccarsi e pranzo assieme ai ragazzi de la Croce di Ferro. Menu': polenta al sugo di funghi (ottima), vitello tnnato e insalata (buono) e biscottini col vinsanto. Mentre Antonio ed io ci stiamo avviando verso il campo rimediamo un passaggio da due reenactors americani su una Willys. Durante il tragitto scherziamo sul fatto che noi tedeschi ci siamo arresi per un passaggio.

Arriviamo al campo mentre sta' uscendo il sole.. il vento comunque rimane. Scopriamo che molti americani hanno abbandonato la manifestazione per rientrare a casa frustrati dal maltempo. A causa della carenza di partito opposto (sono rimasti si e no 5-6 fanti USA) la prevista rappresentazione dell'attacco non verra' fatta. Peccato.

Ore 15.30 arrivano i visitatori, molti, anzi tantissimi visto come era partita la giornata. Forse anche a causa della diversita' della mia uniforme (sono tutti vestiti da para') riscuoto un discreto successo in fotografie, passano anche alcuni amici del GPF.

Ore 17.00 la manifestazione e' ormai quasi alla fine, qualcuno tenta di fare una rappresentazione che osservo dall'alto della mia postazione in cima alla collina.

Ore 18.30 il vento freddo continua a sferzare il terreno fangoso e fa discretamente freddo nonostante il sole che ormai sta' calando tra i monti. Benedico il momento in cui ho deciso di portarmi l'anacronistico foulard che usavo durante la naja e di aver indossato sotto la divisa la tuta. I miei "colleghi" di bunker stanno smontando, vorrei aiutarli ma devo rientrare a casa, li saluto a malincuore e mi incammino verso casa e alla fine di questa bellissima esperienza.

Non vedo l'ora di farne un'altro....







Stay tuned.

venerdì 1 ottobre 2010

Festa della Birra 2010.

Quest'anno festa della birra sotto tono.
Mancava il mio fido collega di bevute (mio cognato) ed ero solo con la moglie, prole, suocera e madre.. in pratica mi sono fatto quasi tutta la festa in coda.

Vedremo il prossimo anno.

lunedì 20 settembre 2010

UN TUFFO NELLA STORIA 2010... resoconto 1a parte.

Sabato 18 settembre 2010.



Ore 6.00 Sveglia presto stamani dato che devo trovarmi con Matteo all'uscita di Barberino alle 7.15.
Colazione veloce, mi lavo, smonto l'uniforme dalla gruccia e con un po' di emozione indosso finalemente i miei "Feldhose M43" (pantaloni) completi di bretella e stivali.
Sono pronto, in strada non c'e' nessuno e quindi passo totalemente inosservato tra le case addormentate. Guardo il cielo speranzoso di una giornata se non calda almeno priva di pioggia.

Ore 7.15 neanche fossi stato svizzero, passo il casello e mi fermo in atesa di Matteo che mi dice di essere a 5 minuti dal punto di randezvous.

Ore 8.00 siamo al Giogo tra la nebbia, parcheggio, indosso l'uniforme e assieme a un'altro reenactors vestito con una giacca M44 entriamo nel ristorante sul passo per un caffe'. Piano piano il bar si popola di alleati e tedeschi che con gli occhi abbottonati dal sonno si ammucchiano al bancone per una colazione calda.

Ore 8.20 indossiamo la buffetteria Matteo, in attesa dei ragazzi del suo gruppo che lo devono rifornire di pantaloni tropicali, rimane vestito a mezzo.. la visione e' talmente ridicola che gli scatto una foto.



Ore 8.40 mentre Matteo si prepara assieme a quelli del suo gruppo (il parcheggio e' pieno di paracadutisti tedeschi in mutande), Antonio ( il reenactors con l'M44) ed io ci avviamo verso il luogo del raduno. Ci accoglie un bellissimo Sherman parcheggiato all'entrata dell'area del raduno.

Ore 9.00 saliamo al bunker piu' altro dove dovremo alloggiare durante il raduno e salutiamo i ragazzi che ci ospitano. Ci sono gia' stato nelle due precedenti edizioni sempre da visitatore, cosi' fa un'altro effetto pero'. L'entrata e' piuttosto bassa e battezzo subito la feldmutze (berretto da fatica) con una craniata da paura su uno dei pali che costituisce il soffitto. E' un cunicolo comodo e abbastanza largo, sulle pareti sono appesi armi e parti di equipaggiamento, una radio diffonde musica tedesca dell'epoca. Circa a meta' li corridoio si allarga formando una sorta di "soggiorno" con un tavolino al centro e due panche laterali, piu' avanti sempre nel corridoio, nella parte meno illuminata, ci sono le brande. La fioca illuminazione e' data dalle lampade a gas appese al soffitto. Una stufa riscalda l'ambiente. Il tutto e' abbastanza confortevole.

Fa un gran caldo, esco un po' per una boccata d'aria salutato da un inizio di pioggia.



Ore 9.30 la manifestazione dovrebbe essere iniziata approfitto del fatto che tutti i gruppi stanno preparando i ricoveri per procurarmi il pass per i pasti.

Ore 10.00 mentre gli americani stanno sistemando le buche i ragazzi di Progetto 900 piazzano in postazione una bellissima flak da 20mm, Antonio ed io ci avviamo verso il bar per un caffe'. Sul piazzale facciamo conoscenza con Gunther un arzillo vecchietto veterano della battaglia di Monte Altuzzo nel 44. Ci fotografa e ci mostra il pollice sollevato in apprezzamento alle nostre uniformi "Gut! Gut! Sehr gut!!" ci dice sorridendo.
Mi rammarico di non parlare tedesco e non potermi far raccontare la battaglia direttamente da lui.


Ore 11.30 comincio ad avere fame, Antonio mi offre un passaggio fino alla Casa del Giogo dove e' previsto il rancio, ci liberiamo della buffetteria e dopo un brevissiomo viaggio arriviamo sul posto. Pranzo buono: crostini misti, pasta al ragu', salciccie e fagioli. L'atmosfera e' allegra, si discute di armi, uniformi e storia militare, cominciano a volare barzellette.

ore 13.00 caffe' e rientro nelle postazioni, il tempo si fa piu' brutto e promette temporale.

Ore 14.00 mentre facciamo un giro di visita alle postazioni veniamo bloccati sotto un capannino adibito alle apparecchiature elettroniche da uno scroscio d'acqua, dura poco e riprendiamo la visita del campo.

Ore 15.30 arrivano i primi visitatori tra cui alcuni amici del Gruppo Plastimodellismo Fiorentino. Un po' il freddo, un po' la pioggia proviamo a ritornare verso il bar ma dopo pochi metri la pioggia comincia a cadere insistentemente. Il tempo peggiora talmente tanto che ci rifugiamo sotto il gazebo delle informazioni dove sono accalcate una decina di persone... la speranza che duri poco si infrange in un nubifragio da paura, gocce grosse come grandine, vento forte e l'ombrello di un maledetto che mi sgronda sulla schiena e dopo pochi minuti sono fradicio da strizzare, cadono un paio di fulmini piuttosto vicini, ogni volta tutti ci voltiamo preoccupati verso il grosso cipresso sotto cui si trova il gazebo.

Ore 16.20 finalemente spiove, rientro nel bunker dove mi tolgo la giacca piazzandomi davanti alla stufa per asciugarmi.



Ore 17.40 vado a trovare Matteo nella postazione di Progetto 900, i ragazzi stanno mangiando formaggio, bevendo vino e chiaccherando del piu' e del meno, mi accolgono calorosamente (cacchio sembrano veri tanto ogni dettaglio e' minimamente curato). Fanno quasi soggezione.

Ore 18 chiusura al pubblico, ancora qualche goccia di pioggia, le buche degli americani sono diventate piscine. I poveretti tentano di svuotarle con gli elmetti.

Ore 19.30 scendiamo alla Casa del Giogo per la cena. Ceno con i ragazzi di Progetto 900 che mi raccontano le attivita' del gruppo. Mi piacerebbe unirmi a loro ma non riuscirei onestamente a stargli dietro. Menu' della cena: pappa col pomodoro, cannelloni al pesto (cosi' cosi'), spezzatino con patate (lasciamo perdere).. era meglio il pranzo.


Ore 20.40 rientro verso Firenze, pioviggina insistentemente, arrivato a Firenze nord la piana di sesto e' illuminata dai lampi....

Stay tuned