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mercoledì 16 febbraio 2011

Fallout 3

Ho da poco installato il gioco in questione sul mio vecchio PC e ... sorpresa, il leggero scetticismo circa l'ambientazione postatomica col motore del capolavoro Oblivion, e' subito scemato in un coinvolgimento totale.
Una sola parola riassume questo gioco (ovviamente se vi ha appassionato Oblivion).... STUPENDO!

La trama:
In seguito a una guerra totale tra Stati Uniti e Cina la popolazione terrestre che e' riuscita a sottrarsi all'olocausto atomico si e' rifugiata nei rifugi antiatomici (VAULT). La storia del nostro personaggio comincia con la nascita dipanandosi in un tutorial suddiviso nelle varie fasi della crescita (primi passi, l'uso del computer portatile, ecc..). IL padre del personaggio ad un certo punto della storia fugge dal Vault e sara' nostro compito ritrovarlo per riattivare un vecchio esperimento su cui stava lavorando prima della "nostra nascita".

Il gioco:
Il gioco e' una sorta di avventura FPS. In alcuni momenti, durante il combattimento, sara' possibile entrare in una sorta di "modalita' a turni" che permettera' al giocatore di usare un certo numero di punti azione per colpire determinate parti del corpo del bersaglio.


Conclusioni:
Il gioco ha una bellissima atmosfera i personaggi, scenografie e i mostri sono resi in maniera impeccabile rendendo il tutto estremamente coinvolgente.

CONSIGLIATO!!


Stay tuned!

sabato 8 agosto 2009

Voglia di Wargames

Girando su internet ho trovato diversi siti che hanno riacceso in me la vecchia fiamma del "wargame tridimensionale". E' infatti dal 1993 che non faccio piu' partite su un tavolo ben allestito.
Lo scoprire su internet una marea di tutorial per crearsi case, alberi e altri elementi scenici mi ha spinto a provare a autocostruirmi un tavolo per partite ambientate su terreni desertici (e' un po' di anni che vorrei infatti riprodurre qualche famoso scontro con un regolamento coloniale scaricabile da internet The great game). Ho deciso quindi, seguendo le indicazioni di Matakishi's tea house, di provare a autocostruire le case in foglio di sughero rivestito di stucco da muro.
Requisito indispensabile e' che la casa abbia il tetto apribile per poter muovere le miniature all'interno del fabbricato.
Il procedimento in pratica e' questo:

1) Si disegnano le facciate dell'edificio sul foglio di sughero.

2) si tagliano i muri e finestre con un cutter

3) si incollano le pareti con vinavil

4) si stende sulle superfici un leggero strato di stucco da muri

5) a asciugatura avvenuta si vernicia con colori a tampera

Cliccando QUI si accede alla galleria delle case ospitata su Modellismo+.


I regolamenti per tutte le epoche, come per i tutorial sulla realizzazione degli elementi scenici, sono disponibili su internet gratutitamente.

Per i figurini non c'e' che l'imbarazzo della scelta in varie scale, tutte le epoche storiche sono coperte.
Visto la facilita' di reperibilita' e la possibilita' di affiancare facilmente mezzi e velivoli consiglio la scala 1/72 (20mm)

Nel mio caso per gli scenari moderni usero' i figurini Caesar in scala 1/72 che nel catalogo comprendono insorti iracheni e bande somale.

Link utili:

FREEWARGAMESRULES Regolamenti gratis
MATAKISHI'S TEA HOUSE Tutorial
WAR FACTORY Tutorial
FANTASY_GELANDE-MODELLE Tutorial
PLASTIC SOLDIER REVIEW Recensioni su figurini 1/72

Appena possibile faro' un AAR (After Action Report) per raccontare come e' andata la prima partita.

Stay tuned

giovedì 26 marzo 2009

Mount & Blade


Gioco interessantissimo ambientato in un ipotetico ma reale medioevo (1000-1300).
Il gioco e' distribuito in versione "prova" (limitato al 7° livello) scaricabile dal sito ufficiale Talewordls.
L'ultima versione disponibile e' la 1.011.


Il giocatore potra' vestire i panni di un avventuriero che, approfittando delle varie guerre in corso tra i regni, dovra' costruirsi una propria compagnia di ventura, poi un esercito fino ad arrivare a amministrare un paesino di contadini, un castello o addirittura una citta' fortificata diventando vassallo di uno dei regni in lotta.

La grafica e' ottima e permette una buona immersione nel gioco.
Particolarmente realistico e' il sistema di combattimento dato che si potra' dare piu' o meno forza al colpo portato accompagnando il movimento col mouse.
Un po' di pratica sara' necessaria per poter controllare al meglio il cavallo soprattutto in situazioni di carica con la lancia.

Per aumentare il prestigio e le caratteristiche base del personaggio, si dovranno svolgere alcune quest (missioni) che porteranno il giocatore a attaccare castelli, combattere in grandi battaglie o fare missioni diplomatiche.


Il gioco, grazie alla dedizione di numerosissimi fans nel mondo, puo' essere corredato di diversi "Mod" che permetteranno di modificare sia alcuni aspetti della grafica (migliorando le texture o alcuni particolari grafici) sia modificando totalmente il gioco (ambientazione giapponese o fantasy).

Una buona lista dei mod si puo' trovare sul Forum di Mount & Blade.

lunedì 21 aprile 2008

21 aprile 1918


Manfred Von Richtofen nasce a Breslavia il 2 maggio 1892 da famiglia nobile, pratica fin da giovane equitazione e l’hobby della caccia. Allo scoppio della guerra entra negli Ulani.

Ben presto stanco della vita di trincea entra nel nascente corpo dell’aviazione dapprima come osservatore sul fronte russo e poi (dopo aver conseguito il brevetto al secondo tentativo) come pilota da caccia.

Le sue doti di innate di cacciatore gli permettono di entrare a far parte dello Jasta 2 comandato dall’asso tedesco Oswald Boelke. La sua prima vittoria aerea avvenne nei cieli di Cambrai il 17 settembre 1916.

Nel 1917 gli fu affidato il comando dello Jasta 11.

Nel marzo 1917 il “barone rosso”, questo era ormai diventato il suo appellativo tra i piloti inglesi, venne abbattuto riportando solamente lievi ferite che lo costrinsero pero’ a un breve ritiro forzato dall’azione.

Rientrato ai primi di aprile Manfred abbatte’ ben 21 aerei nemici nel famoso “aprile di sangue” periodo nel quale gli alleati raggiunsero il numero massimo di perdite in combattimento. Per contrastare la piaga “Richtofen” gli alleati istituirono delle speciali squadriglie di piloti selezionati.

Nel maggio 1917 gli venne assegnato il comando della Jasta 1 un unita’ che non aveva una sede fissa e composta dai migliori piloti disponibili. Divenuto famoso come “il circo volante” a causa dei vivaci colori con cui i piloti dello Jasta (abbreviazione di jagstaffel), tutti selezionati da Richtofen stesso, coloravano i propri aerei.

Ogni aereo dello jasta, infatti, era personalizzato con colori scelti dal pilota affinche’ in ogni momento dei concitati e confusi combattimenti, potessero essere ben distinti dagli aerei avversari, Manfred Von richofen scelse il colore rosso, suo fratello Lothar giallo, ecc.

Il 24 giugno 1917 diventa il piu’ giovane comandante di “Jagdeshwader” (stormo caccia) unendo sotto il suo comando le jasta 4,6,10,11.

Poco dopo viene abbattuto subendo una ferita alla testa che convinse l’alto comando tedesco a ridurrne il numero dei voli per evitare l’abbattimento del loro piu’ grande pilota.

Nonostante cio’ il giovane Richtofen il 21 aprile 1918 si alzo’ in volo con la sua squadriglia in una missione di ricognizione lungo le linee. Durante un combattimento sulle linee nemiche il Barone Rosso vide un aereo nemico in difficolta’ e decise di seguirlo, contrariamente alle proprie regole il pilota tedesco si trovo ben presto, complice un leggero vento che spirava in direzione del fronte alleato, a sorvolare il territorio ostile tenuto dalle truppe dell’ANZAC (australian e New Zealand Army Corp) e inseguito dal pilota canadese Roy Brown.

La fatica del combattimento, la quota bassa sulle linee nemiche e il vento contrario portarono il Barone Rosso a fare gli errori contro cui da sempre aveva messo in guardia i suoi subalterni. Dopo un breve combattimento e all’ennesima raffica Roy Brown vide il triplano rosso (matricola Fok. 425/17) schiantarsi al suolo nei pressi di Vaux sur Somme. L’abbattimento venne attribuito al pilota canadese ma la successiva autopsia rivelo’ che il colpo mortale era entrato dal basso verso l’alto. Molto probabilmente il colpo mortale fu inferto al sergente Popkin o dall’artigliere Robert Buie della contraerea australiana.

Manfred Von Roichtoffen, asso tra gli assi con 80 abbattimenti confermati, si spengeva a 26 anni diventando leggenda. Gli aviatori alleati in spirito di cavalleria gli tributarono un funerale solenne. Le spoglie del Barone dopo la guerra furono riesumate e riseppelite con una grande cerimonia a Berlino.



Bibliografia:



L'asso nemico (diario di guerra aerea) - Manfred Von Richtofen - Editore: Il Castello



Il Barone Rosso, la vita e le imprese di Manfred Von Richtofen - Peter Kilduff - Mondadori

lunedì 20 agosto 2007

Medieval II Total War.

Due giorni di riposo da attaccare al 15 agosto! Avete capito bene, due giorni.. erano anni che non staccavo dal lavoro.

In questi due giorni ho avuto modo di provare un nuovo gioco strategico/tattico che mi ha letteralmente impressionato per la ricostruzione storica e per il realismo ottenuto nelle battaglie.

Il gioco copre una fascia temporale che va dalla battaglia di Hastings (1066) al 1530 su una mappa che ricrea l’Europa, il nord Africa, l’Asia e una parte dell’America. Sara’ possibile gestire attraverso ben una dozzina di fazioni (Atzechi compresi) le battaglie, la politica, il commercio e la religione attraverso un’accurata ricostruzione storica. A seconda del tipo di fazione scelta sara’ possibile partecipare a una "Jihad" o una crociata, sara’ possibile comandare spie e assassini, insomma ci si potra' immedesimare in un tipico “Principe” seguendo le regole di Machiavelli.


Punto focale del gioco (come se ne deduce dal titolo) sono le battaglie. Una volta che si viene a creare uno scontro sulla mappa strategica, infatti, le truppe vengono “zumate” e la battaglia potra’ essere risolta tatticamente sul campo (in tempo reale) sfruttando le peculiarita’ di ciascun tipo di truppa riprodotta.


Le truppe risponderanno agli ordini e combatteranno sotto i vostri occhi attraverso animazioni sorprendenti in emozionanti scene di battaglia cosi’ come non se ne vedeva dai tempi di “Bravehart” con Mel Gibson.

Sara’ possibile giocare in “single” o “multiplayer”: in “single” attraverso “Gran Campagna” (la conquista del mondo), “Campagna regionale” (specifiche campagne a seconda della fazione) e “Battaglia personalizzata” o “storica” (solo una battaglia).


E’ in arrivo un ulteriore espansione che permettera’ di giocare con nuove 150 unita’ ben 4 Campagne. L’uscita prevista dovrebbe essere autunno 2007.



Link consigliati:

Sito ufficiale:
Medieval II Total war (vickipedia)
Lista unita' e statistiche

lunedì 2 luglio 2007

ArmA (Armed Assault)

Operation FlashPoint (Cold War Crisis) e’ stato una pietra miliare nel campo dei giochi FPS (First Person Shooter) strategici di ambientazione militare.
Peculiarita’ del gioco era soprattutto l’estrema liberta’ del giocatore di poter scorazzare per tutta la mappa di gioco usando tutte le armi reperibili sul campo e tutti i mezzi in mappa.

Dal lontano 2001 il gioco (subito si piazzo’ in testa alle classifiche dei giochi di argomento militare diventandone allo stesso tempo termine di paragone) e’ installato sul mio HD e fino a oggi c’ho giocato continuamente e tanto che se fosse consumabile il cd sarebbe diventato trasparente. :)

Dopo numerosissime false partenze finalmente nel febbraio 2007 ecco uscire un seguito degno, piu’ che essere un gioco nuovo sullo stesso stile, che si presenta come una valida evoluzione del gioco originale. L’evoluzione ha riguardato soprattutto la parte grafica e il salto temporale di armi e mezzi (il vecchio OFP era ambientato nel 1985). Gli avatar selezionabili sono infatti equipaggiati con nuove uniformi usa e nuovi mezzi blindati (es. striker).

La campagna stavolta invece che su tre isole nella zona di influsso sovietico e’ ambientata in un’isola caraibica Sahariani con architetture arabeggianti. La storia si dipana durante l’invasione della parte Sud dell’isola (regno di Sahariani) appoggiato da un contingente USA con compiti di addestramento delle truppe locali da parte delle truppe della parte Nord (Repubblica Democratica di Sahariani) equipaggiate con armi e veicoli russi.

Punto di forza della serie FlashPoint era l’editor di missioni che grazie a pochi semplici “click” e (per i piu’ bravi) qualche script dava la possibilita’ al giocatore di creare missioni e campagne personalizzate condivisibili con il resto della comunita’.
Inoltre “modder” di tutto il mondo hanno contribuito a creare nuove ambientazioni, armi, isole, mezzi e unita’ di tutte le epoche storiche e di tutte le nazionalita’, tanto che basta dare un’occhiatina all’archivio addon del sito OFP.info per rendersi conto delle reali potenzialita’ del gioco.

Anche nel nuovo Armed Assault, la possibilita’ di creare missioni a mezzo editor e di aggiungere unita’, armi e veicoli e’ stata mantenuta tanto che a pochi mesi dall’uscita del gioco gia’ si possono aggiungre mezzi come il BTR80 o soldati Italiani, truppe ONU o milizia africana.

Link di interesse:

Sito italiano con forum: http://www.armedassault.it/forums/index.php

Sito in italiano con addons: http://www.arma-rsc.com/

Sito ufficiale x patchs di upgrade: http://www.armedassault.com/

Sito per addons: http://www.armedassault.info/

Sito con i comandi per gli scripts: http://community.bistudio.com/wiki/Category:Scripting_Commands_ArmA

In arrivo prossimamente la prima espansione ufficiale: "Queen's Gambit"

In effetti ArmA non e' il seguito ufficiale di OFP dato che e' stato sviluppato dalla Bohemia Interactive, il seguito ufficiale di OFP si intitolera' Operation Flashpoint 2 e sara' sviluppato dalla Codemaster.


N.B. le foto sono tratte dalla rete saranno rimosse in caso di esistenza di copyright.

venerdì 15 giugno 2007

Costruzione Kit VCC1 1/72 EGYS - seconda parte

Una volta montati i lancianebbiogeni, ho leggermente allargato il foro dove verra' alloggiata la Browning 12.7.
Per poter mettere un figurino e dare cosi' un'idea migliore delle dimensioni del carro reale, ho lasciato il portello del pilota aperto.
La parte piu' difficile ha riguardato l'autocostruzione del "corrimano" attorno al portello posteriore e le protezioni per le basi delle antenne di forma triangolare.


Per i fari posteriori ho usato quelli del kit Italeri adattati su una striciolina di plasticard.



Gli specchietti retrovisori sono stati ottenuti da fio di rame e plasticard.
Per completare il tutto ho aggiunto la pistra in legno anteriore (dal kit) e due maglie di cingolo.

giovedì 7 giugno 2007

Costruzione Kit VCC1 1/72 EGYS

Visto che in precedenza ho parlato del kit della nuova ditta EGYS vedro’ di illustrare passo passo la costruzione del kit in piu’ fasi.

Prima fase: scafo inferiore.

Il montaggio della parte inferiore del kit e’ semplicissimo e segue pari pari le istruzioni Italeri con l’aggiunta di 5 ruote per lato (nell’ M113 le ruote sono doppie) e le maglie del cingolo. Qualche piccolo problema si puo’ riscontrare nel raccordo delle maglie sulla ruote di rinvio, niente che poi non possa essere nascosto dallo scafo una volta montato.









martedì 29 maggio 2007

Introduzione a WW2ONLINE (Battleground Europe)

Visto il maltempo che imperversa sulla Francia (almeno secondo il meteo di FS) cambiero' argomento:


Mi rendo conto che fin’ora non ho mai parlato del mio gioco di guerra preferito.

WW2online nasce un bel po’ di anni fa (mi pare intorno al 1999) come gioco di guerra “massive multiplayer"). Il progetto iniziale e’ strepitoso: la seconda guerra mondiale riprodotta in scala 1:2 giocabile attraverso tutte le nazioni che vi hanno partecipato cambiando via via le zone di combattimento. La grafica all’inizio e’ scarna, alberi che sembrano paraventi, case cubettose, il terreno un tappetone verde… Acquisto la scatola, installo il gioco accorgendomi che e’ monolingua (all’epoca conoscevo veramente poco l’inglese, ora va un po’ meglio) e soprattutto giocabile solamente online (non c’era l’adsl) metto da parte il tutto per tempi migliori.

Passano un paio di anni, anche tre, e nella rivista di giochi per PC che acquistavo regolarmente c’e’ il client con un mese gratis di prova. Visto che giocavo a “Dark Age of Camelot” da qualche tempo (grazie anche all’ADSL) decido che e’ venuta l’ora di provare….

Installo il client.

Prima missione:
Entro in arena scegliendo una citta’ sotto attacco (sara’ piu’ facile mi dico), abituato a giochi di guerra tipo Medal of Honor o Quake, esco bel bello allo scoperto per cercare qualche nemico. PAF!
Schermo nero, morto.
Checcavolo mi ha ammazzato?

Seconda missione:
Forse devo stare piu’ attento, “rinasco” (in gergo “Spanno”) e comincio a usare ripari, scatti e passo del leopardo, arrivo vicino a uno degli obbiettivi della missione e… PAF!
Schermo nero, morto.
Almeno stavolta sono durato una decina di minuti.

Terza missione:
Provo con una citta’ dove la mia fazione (l’asse visto che e’ anche lo schieramento che prediligo nel modellismo) sta’ attaccando. Il punto piu’ vicino dove “spannare” (vedi sopra) e’ una base avanzata a uno o due km dall’abitato, compaio in una specie di buca e seguo la fiumana di altri fanti all’attacco.
Attorno a me sfilano carri armati (panzer 2 e 3), autoblindo 232 e cannoni trainati da semicingolati pieni di fanti seduti, qualche fante si fa dare un passaggio dai carri.
Wow, una scena apocalittica, come essere in un film.
Dopo una buona mezz’ora di cammino arrivo in vista delle prime case, in lontananza si sentono colpi di fucile e mitragliatrice, un carro seminascosto in una siepe sta’ bersagliando qualcuno tra le case.
All’improvviso si sente una sirena che aumenta di intensita’, alzo lo sguardo e vedo due Stuka arrivare in picchiata e bombardare la base nemica su cui sventola la bandiera francese.
Seguo un commilitone che si lancia in uno scatto fino al filare di alberi piu’ vicino. Un botto, il carro nascosto nella siepe e’ esploso.
PAF!
Schermo nero, morto ancora.

Decido che per questa volta puo’ bastare quando nella chat che fino ad allora non avevo manco guardato compare la scritta: “CHIAMATA PER I GIOCATORI ITALIANI! CONTATTARE GLADIO (mi pare) IMPOSTARE CANALE 96”
Eccheccavolo, eppure avevo gia’ giocato a un gioco online, ero talmente preso a guardare le scene di battaglia che non mi ero accorto che il messaggio compariva ogni tanto.
Sfoglio la rivista per capire come impostare il canale e mi metto i contatto con la squadra italiana di WW2Online il R.E.I. (Regio Esercito Italiano).
La squadra tutta composta da vecchi veterano tutti italiani sta’ aspettando l’introduzione nel gioco degli avatar con divisa italica e relativi mezzi.

In breve sono iscritto dal 13 giugno 2003 al gioco e ancora l’amore continua.

Da allora molte cose sono cambiate, sono state introdotte nuove tipologie di armi, miglioramenti grafici, ottimizzazioni alla parte strategica ma (nota dolente) niente armate italiane.

Veniamo alle caratteristiche giusto per far capire perche’ WW2Online e’ IL GIOCO di guerra.

La mappa.

La mappa comprende tutto il nord Europa: Francia, Belgio, Olanda, un po’ di Germania e un po’ di Inghilterra in scala 1:2. Nella mappa ovviamente viene riprodotta anche la rete fluviale, stradale e ferroviaria cosi’ com’era all’epoca della BLITZKRIEG nel 1940. Il tempo scorre nella stessa maniera alternando le varie fasi di luce sempre in scala 1:2. Ogni citta’ comprende alcuni punti strategici che dovranno essere conquistati affinché la citta’ possa essere presa. Nell’abitato sono compresi i punti che permettono alle truppe di “spannare” (Caserme o basi).
Tra loro, le citta’, sono collegate da linee di rifornimento che alimentano le basi e le caserme di truppe fresche. Piu’ linee sono libere piu’ truppe sono disponibili.
Ogni volta che la citta’ cade, compaiono delle basi avanzate vicino alle citta’ nemiche da cui l’attaccante puo’ intraprendere il prossimo attacco. Ovviamente le ondate di attacco e difesa continuano con giocatori di tutto il mondo 24 ore su 24. Alcuni camion possono fare la funzione di “spawn” avanzato.

Le fazioni.

Le fazioni in gioco sono quelle che hanno partecipato alla Campagna di Francia del 1940: Germania, Francia e Inghilterra (British Expeditionary Force). Ogni giocatore puo’ liberamente (ammenoche’ non sia vincolato a regolamenti di squadra) usare l’una o l’altra fazione ovviamente con limitazioni di tempo per evitare azioni di “spionaggio” (se entro come asse devo aspettare un certo numero di ore per entrare come alleato).

Truppe e armamenti.

Fanteria: uguale per ogni fazione: fuciliere (puo’ portare munizioni per LMG*), assaltatore (armato di SMG**), Granatiere (con granate da fucile), Mitragliere LMG* , Anticarro con fucilone CC***, sapper (equipaggiato con cariche esplosive o pezzi per riparare i ponti distrutti), paracadutista,

Carri armati tedeschi: Panzer II, Panzer IIIF, Panzer IIIH, Panzer IVD, Panzer IVG, Tigre I, SdKfz 232, Stug IIIB, Stug IIIG

Carri armati francesi: renault R35, Somua S35, Hotchkiss H39, Char B1 Bis, Start M3A3, Sherman (due tipi), M10 e Panhard

Carri inglesi: Vickers MKIV, A13, Crusader MK1, Crusader MKIII, Matilda, Churchill MK III, Churchill MK VII, Daimler

Cannoni controcarro e antiaerei asse: Pak 36, Pak 38, Pak 40, Flak 36 (88mm), Flak 28, Flak 30

Cannoni controcarro e antiaerei alleati: 2pdr (GB), Mle 38(GB), 17 pdr (GB), 6 pdr (GB), Bofors (GB), 3 in M5 (F), 57mm M1 (F), Mle 38 (F), Mle 1934 (F), Mle 1937 (F), Bofors (F), Laffy W15 (F)

Mezzi logistici: Opel blitz (G), SdKfz 7 (G), SdKfz 251 (G), Laffy (F), Bedford (GB), Morris (GB)

Mezzi navali: Fairmille (G), De Freight (G), z34 (G), Fairmille (GB), DD (GB), UK Freight (GB), Fairmille (F), Fr Freight (F), DD (F).

Aerei asse: Bf110C, BF110C4/B, BF109E, BF109F, FW190 A4, Ju 87 Stuka, Ju 52, He 111.

Aerei francesi: Bell 14a, D520, H81, H75, P38F, Blen IV, DB7, C47

Aerei inglesi: Hurricane MKI, Hurricane MKII, Spit MKI, Spit MKVb, Spit IXC, Blen IV, Havoc, C47

Gran parte dei mezzi sono pilotabili in multicrew massimo due di equipaggio.

Il salto temporale.

Dato che , a quanto sembra, pare sia stata accantonata la possibilita’ di cambiare fronti di guerra (Africa, Russia, ecc.) il progredire della tecnologia bellica nel tempo dal 1940 al 1943 viene simulato con l’entrata in campo di mezzi nuovi. La crescita tecnologica puo’ essere ostacolata dall’avversario bombardando i centri di produzione nemici nelle retrovie.
Giocare.

Bisogna necessariamente scaricare il client dal sito ufficiale. Per giocare online si deve sottoscrivere obbligatoriamente un abbonamento di 14$ al mese. Sono attivabili delle promozioni di 15gg di gioco gratis (vedi pagina promozioni). I pagamenti possono essere effettuati con Carta di Credito o Postepay ricaricabile.
Nota negativa: Per accontentare i giocatori di tutte le fazioni sono stati introdotti nel gioco mezzi successivi al periodo storico in cui si svolgerebbero i fatti, ecco perche’ i francesi possono schierare in campo sherman, M10, stuart, aircobra e altri mezzi USA ben successivi alla campagna di Francia.

Nota estremamente negativa: La comunita’ italiana sta’ tutt’ora aspettando che nel gioco, nella sezione asse, venga aggiunta la possibilita’ di scendere in arena con avatar e truppe italiane. Promessa finora non mantenuta anche se qualche tempo fa sono usciti un paio di screenshots di bersaglieri in tenuta tropicale.

Sito ufficiale Battleground Europe.



Video promozionale Battleground Europe





Note:
* Light Machine Gun Mitragliatrice leggera (montata su bipede)
** Sub Machine Gun (pistola mitragliatrice)
*** CC (arma ControCarro)

lunedì 21 maggio 2007


Cod: 72001
tipo: Conversione in resina (per carro M113 Italeri 1/72)
Scala: 1/72
Costo: 23,00 euro (con kit Italeri 27,00 euro)




Recensione del Kit.

Per la prima volta dopo diversi anni mi appresto a montare un carro in 1/72 che non sia a scopo wargames.

La scatola e’ ben congeniata suddivisa in due scomparti (scafo e minuterie) piu’ le istruzioni.

Il kit in resina di conversione della nuova ditta Egys si compone di uno scafo e 22 piccoli pezzi e 10 ruote; tutti i pezzi piu’ piccoli sono fissati sul supporto di stampo.

Alla prima analisi i pezzi sono ben stampati e nell’esemplare in mio possesso totalmente assenti da bolle o imperfezioni. Il dettaglio e’ impressionante, sul tetto dello scafo sono stampati addirittura tutti le piccole maniglie che sono usate per i carichi esterni, altro capolavoro e’ la bulonatura che ben rappresenta il colpo d’occhio che si ha guardando il veicolo reale. Ben dettagliata anche la postazione del mitragliere con le piastre che si possono realizzare aperte o chiuse.

Il kit Italeri e’ una riedizione del vecchio Esci che eredita tutte le imperfezioni del vecchio kit, prima tra tutte l’assenza della dentatura dei cingoli e le ruote realizzate in un unico pezzo. Per ovviare a questo inconveniente nel kit di conversione sono comprese sei mezze ruote da accoppiare a quelle della scatola migliorando molto l’aspetto generale del pezzo ottenuto.

Le istruzioni sono chiare presentando una costruzione passo, passo a colori e una piccola sezione, nel secondo foglio, con il riferimento per il corretto montaggio dei lancianebbiogeni usando foto del mezzo originale.

Nel secondo foglio oltre al piccolo “walkaround” della postazione del mitragliere e’ compresa una tabella colori con riferimenti per le varie marche in commercio per la realizzazione di veicoli appartenenti all’esercito ma soprattutto al Btg. San Marco.

Per informazioni: info.egys@yahoo.it

lunedì 30 aprile 2007

S.T.A.L.K.E.R. Shadow of Chernobyl

2012; la centrale nucleare di Chernobyl e’ definitivamente collassata creando una zona soggetta a radiazioni di circa 30km di diametro. Nella “zona” come viene chiamato ora il territorio attorno alla centrale, si verificano strani effetti detti “anomalie” che si possono presentare in vari modi (elettriche, eoliche, psioniche ecc..) Le forme di vita avvelenate dalle radiazioni si sono via via trasformate in mostruose creature mutanti estremamente aggressive e gli uomini sopravvissuti in mostri deformi.
In questo scenario apocalittico si muovono tre tipologie di uomini: gli Stalker (organizzati in fazioni) cacciatori di materiali prodotti dalle “anomalie” detti i “reperti”, i banditi che derubano gli stalker e i soldati che pattugliano il perimetro della “Zona”. Alcuni trafficanti gestiscono il mercato delle armi e delle attrezzature che permettono la sopravvivenza all’interno della “Zona” spesso dando lavoro ai cercatori con missioni particolari.

Questo e’ il background nel quale e’ ambientato il nuovo gioco S.T.A.L.K.E.R. Shadow of Chernobyl che da pochi giorni e’ installato sul mio HD.

Ecco il diario di una missione tipo:

Il “trafficante” mi ha dato una missione stramaledettamente difficile stavolta: "rubare i documenti nella base militare". Fosse facile, quei fanatici corrotti dalla testa rapata non permettono facilmente che si vada a frugare nel loro “territorio”. Sara’ dura e prevedo una bella spesa in proiettili e bende.
Non mi resta che uscire dall’accampamento e sperare di passare indenne tutti i casini che incontrero’ per strada.. una bazzecola, che vuoi che sia…

Pochi passi e ho lasciato alle mie spalle l’accampamento degli stalker.. il cemento della strada da una certa aria di familiarita’ all’ambiente.. se non fosse per il latrare continuo dei cani. Eccoli la’ mentre banchettano col cadavere di un disgraziato, sono ciechi ma hanno tutti gli altri sensi acutissimi e soprattutto attaccano in branchi numerosi.. meglio evitarli anche perche’ se sparo potrei attirare l’attenzione di qualche bandito.
Alcuni soldati presidiano il cavalcavia, mi guardano con sospetto da dietro il mirino dei loro Ak74, pago una tangente al sergente e passo indenne. Ogni tanto ho la fortuna di imbattermi in qualche “reperto” interessante che mi tornera’ utile da rivendere o per aumentare le mie possibilita’ di sopravvivenza.

Sto’ evitando un’anomalia quando la corteccia di un albero davanti a me viene frantumata da una palla di piombo. Banditi!
Maledizione mi hanno colto impreparato. Metto in azione la mitraglietta viper M5, che ho acquistato di fresco dal trafficante, freddando quello che mi ha sparato e un suo compare appostato dietro a delle casse. Ne rimangono altri tre uno dei quali armato della mia stessa mitraglietta. I colpi fischiano veloci e battono con un rumore sordo sulla corteccia dell’albero. Fortuna che nella “Zona” ci sono un sacco di piante di alto fusto che possono salvarti la vita. Mi tuffo dietro una vecchia Trabant arrugginita inseguito da una pioggia di calibro 9 e frammenti di vernice "carta zucchero".

Da sotto la macchina intravedo la testa del maledetto che sta’ inserendo un nuovo caricatore. La raffica lo prende in pieno, la testa scatta veloce all’indietro in una nuvola rosa e il sangue schizza sui rottami dietro di lui, sento le imprecazioni dei suoi compari. Fortunatamente sono abbastanza stupidi da parlare e rilevarmi la loro posizione, nella concitazione della sparatoria, infatti, mi hanno aggirato e stanno per piombarmi addosso. Con una raffica sostenuta metto la parola fine alla misera vita dei due balordi.

Ovviamente le “zucche rapate” che fanno la guardia 100mt piu’ in la si sono guardati bene dall’intervenire. Tanto meglio, tutto quello che trovo frugando i cadaveri e’ solo per me… mi devo sbrigare prima che arrivino i cani. Magro bottino ma utile per sopravvivere: un paio di caricatori per viper, due scatolette, un salame, una decina di caricatori per pistola, un paio di automatiche e due doppiette.
Provo subito una doppietta su un cane “troppo amichevole”. Non male, precisione zero ma da vicino devastante. Questa mi permettera’ di non sprecare troppi calibro 9 per sopravvivere.

Mi curo un paio di “sbucciature” e mi rimetto in movimento; non e’ mai troppo salutare star fermi in una zona dove le “anomalie” si formano in maniera casuale friggendoti sul posto.

Dopo alcuni minuti di inferno, schivando zone dove il gayger brontolava come una pentola a pressione e mutanti a non finire, arrivo in vista della base. Evidentemente il cecchino sulla torre non deve vedere di buon occhio che si mette a guardare la sua zona di competenza con un binocolo e mi da il benvenuto a suon di Kalashnicov. E’ dannatamente bravo anche e presto sono costretto a sprecare un kit di pronto soccorso dietro il trattore cui mi sono riparato. Come se non bastasse due “teste rapate” stanno venendo da questa parte in movimento tattico.. freddo il piu’ vicino con una raffica e il suo collega svernicia mezzo rottame.. cos'e' questo suono?

La sirena di allarme, dannazione adesso mi ritrovero’ tutta la stramaledetta guarnigione alle costole e il marmittone qua vicino continua a farmi fischiare proiettili vicino alle orecchie. Striscio sfruttando il terreno e gli scarsi ripari (il cecchino e’ sempre sulla sua torre e mi aspetta) e quando mi risollevo alcuni metri piu’ in la’ dietro un container vedo il soldato che continua a sparare verso il mio vecchio riparo… Idiota, se continua a sprecare colpi non avro’ molto da razziare. Un colpo solo alla nuca lo rispedisce al creatore, arrivo sul cadavere sempre al riparo dal tiratore e mi impossesso del suo Ak con mirino. Questo si che e’ un bottino, “mi faccio dare” qualche caricatore dai cadaveri e ricarico il mitra. Eccolo la’ il bastardo, sdraiato dietro al suo AK con mirino che sta’ controllando la zona in attesa che io metta la zucca in evidenza. Lo becco in pieno e attraverso il mirino non posso non notare la sua espressione stupita mentre si accascia.
La base e’ un brulicare di soldati, mi curo con le bende dei banditi, controllo i caricatori e mi butto all’attacco grazie a un paio di granate prese ai soldati….

…. Vita dura nella “Zona”.

venerdì 20 aprile 2007

SCRAMBLE!!

Finalmente si parla di simulazione di volo!

Sicuramente pensera’ sicuramente il mio sparuto numero di lettori.

Letteralmente fulminato dall’ eurofighter visto mercoledì (vedi post precedente) ho deciso di installare Wing over Europe sull ‘HD del mio computer.

La simulazione non e’ malaccio anche se piu’ volo sui jet moderni e piu’ apprezzo i simulatori sulla ww2. Il gioco e’ immediato e permette di ingaggiare furiosi “dogfight” anche a un neofita di caccia a reazione come me.

Installati i tre pacchetti sui caccia Nato (sacricabili da http://www.column5.us/campaigns.shtml ) “salgo” su uno spillone e mi dirigo sul bersaglio.

Missione di pattugliamento aereo, nella schermata di scelta armamento e’ possibile selezionare livrea del caccia e nazionalita’, scelgo “Italia” e variante mimetica “Italian Camo”.

Il cruscotto non e’ male e il Trackir fa il suo porco lavoro rendendo il volo veramente avvincente e immersivo. I riflessi sul vetro e la rotazione della testa grazie al gioiellino regalatomi da mia moglie (non finiro’ mai di ringraziarla per questo regalo spettacolare) rendono veramente l’idea di essere seduti nell’abitacolo.


Quando metto le viste esterne per godere della linea dello “spillone” mi accorgo di far parte di una formazione di colleghi tedeschi.


Il controllo a terra ci avverte di tre banditi in arrivo. Do l’ordine di attacco alla squadriglia e coperto dal gregario mi butto all’attacco.

Bersaglio inquadrato e mentre gli altri due crucchi abbattono un caccia il mio sidewinder manda al creatore quello che tenevo nel mirino.
Rientriamo tutti in formazione (il mio gregario e' stato abbattuto) e mi accorgo che tutti abbiamo usato un sidewinder.


Volevo provare l’atterraggio ma l’ora si fa tarda, e appena il controllo a terra mi da “missione compiuta” premo esc visualizzando il risultato finalmente positivo.